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In merito alle nuove disposizioni per l’organizzazione dei Raggruppamento nel mini Rugby.

 

Le nuove disposizioni per l’organizzazione dei raggruppamenti nel mini rugby che prevede la divisione in due fasce meritocratiche dei bambini non corrisponde alla visione del Rugby che ha la nostra Società per le  categorie Under 6, 8, 10, 12 e contrasta con il patto educativo che abbiamo sottoscritto all’inizio della stagione con le famiglie, educatori, seniores e old, ancora più perplessi perché tale modifica si va a produrre ad anno iniziato.

 

Crediamo che gli ipotetici vantaggi di miglioramento tecnico che possono essere prodotti sui singoli atleti facendoli competere in livelli di esperienza diversi siano da ben soppesare con la possibile divisione che si può provocare all’interno di un gruppo. La categorizzazione di bambini, ancora in pieno sviluppo psicofisico, non appartiene ad un momento ludico motorio dove l’attenzione deve essere più posta all’educazione che alla ricerca e selezione dei migliori. Crediamo nel gruppo, delle capacità del singolo che devono essere messe al servizio della comunità e non mezzo per primeggiare. L’idea di classi differenziali è stata rigettata da tutta la pedagogia moderna, non vediamo perché dovrebbe funzionare nel rugby.

Crediamo che un bimbo debba giocare insieme ad un suo compagno con cui ha condiviso un percorso di crescita e non in base al fatto di essere tra i migliori di una squadra.

 

La fase in cui viviamo è una fase di sperimentazione a cui come Florentia Rugby aderiamo come facenti parte della Fir, cercheremo di gestire la cosa al meglio di garantire per quanto possibile una rotazione tra squadra gialla e bianca. Abbiamo massima fiducia in Alessandro Leni come responsabile del settore mini rugby e nei  suoi collaboratori che  stanno facendo il possibile per gestire al meglio questo cambiamento, chiediamo a voi famiglie la massima collaborazione per questa fase transitoria che ha provocato malumori, noi nelle sedi opportune porteremo la nostra opposizione verso un idea di rugby che non ci appartiene.

 

Modifiche all’attuale logistica dei concentramenti sarò comunque da attuare perché per fortuna il movimento è cresciuto e non possiamo più muoversi tutti insieme ma la distinzione meritocrazia non è la soluzione nel minirugby.   

    

Il Consiglio Direttivo del Florentia Rugby

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