Nove cannonate dalle mura di Firenze: gli ARF respingono gli Allupins e conquistano la vetta

Esordio travolgente nel Campionato Toscana Old per gli ARF, che al Marco Polo travolgono gli Allupins Old Rugby Prato per nove mete a due. Doppiette per Randelli, Barigazzi, Dell'Anna e Fedi, una meta per Volpi e primo posto in classifica grazie alla differenza mete. Poi, come da tradizione, la battaglia prosegue ben oltre il fischio finale.

Correva l'anno 2026, sabato 17 ottobre. Dalle terre pratesi giungeva notizia di un branco di lupi in marcia verso Firenze. La minaccia era concreta: gli Allupins Old Rugby Prato si preparavano a varcare le porte del Marco Polo per la prima giornata del Campionato Toscana Old. La città aveva bisogno di difensori. E così furono chiamati alle armi gli ARF, Anonima Rugbisti Florentia, valorosa e non più giovanissima milizia del Florentia Rugby, composta da uomini che alla parola "riscaldamento" continuano a preferire "pomata".

Ad attenderli sulle mura, la nuova coppia di comandanti Scarpellini e Suriano, chiamata a guidare la spedizione biancoviola. Gli ordini erano semplici: difendere Firenze, giocare a rugby e, possibilmente, evitare che qualcuno dovesse essere recuperato dal campo con un paranco.

Le prime cinque cannonate

Il nemico si presenta compatto, ma all'11° minuto le difese pratesi cedono già al primo assalto. Barigazzi serve Randelli nei ventidue metri e quest'ultimo entra in area di meta con una facilità quasi offensiva. Prima cannonata, prima breccia nelle mura avversarie.

Al 17° minuto prende forma una manovra che gli storici militari ricorderanno semplicemente come "passa, passa, passa". Il pallone attraversa la linea dei trequarti fino a raggiungere Volpi, che valuta la situazione, decide che aggirare il nemico sarebbe troppo complicato e sceglie la via più breve: attraversarlo. Seconda meta.

Neppure il tempo di riorganizzare le difese che entra in azione l'artiglieria pesante. Al 18° Barigazzi sfonda di prepotenza e deposita il pallone oltre la linea. Al 19° ci riprova, trova un corridoio libero e firma la propria doppietta. Due mete in due minuti. A quel punto, dalle parti della difesa pratese, qualcuno deve aver cominciato a chiedersi se non fosse più conveniente trattare la resa.

Al 23° arriva anche la seconda meta personale di Randelli, ancora una volta liberato dal gioco dei trequarti. Cinque mete a zero: Firenze sembra inespugnabile.

Ma al 29° accade l'imprevisto. Un incursore degli Allupins Old Rugby Prato parte praticamente da centrocampo e attraversa la difesa biancoviola senza incontrare particolari opposizioni. I placcaggi, evidentemente, erano stati momentaneamente sospesi per consentire il passaggio del corteo. Gli ospiti accorciano sul cinque a uno e ricordano agli ARF che, oltre ad attaccare, esisterebbe anche una fase chiamata difesa.

La cavalleria si scatena nella ripresa

La seconda frazione si apre con un'apparizione destinata a entrare nella leggenda. Al 30° Dell'Anna parte da centrocampo, mette il turbo e vola verso la meta. Alle sue spalle, l'unico essere umano che riesce anche solo a pensare di inseguirlo è l'arbitro, evidentemente ancora in possesso di articolazioni funzionanti. Sesta meta.

Al 32° tocca a Fedi, che sceglie la soluzione più diretta: testa bassa, accelerazione e sfondamento. I tentativi di fermarlo si rivelano puramente simbolici. Settima cannonata.

Al 34° torna in scena Dell'Anna, che trova nuovamente la strada per l'area di meta e deposita il pallone in mezzo ai pali. Ottava meta, seconda personale, e la sensazione che i difensori pratesi abbiano ormai sviluppato una comprensibile diffidenza verso tutto ciò che si muove velocemente.

La nona e ultima cannonata arriva al 49°, quando Fedi scatena un altro scatto impetuoso e completa la propria doppietta. Il Marco Polo può esultare: gli ARF hanno fatto nove.

Al 55° gli Allupins Old Rugby Prato trovano ancora la forza per una seconda meta, fissando il risultato definitivo sul 9 a 2. Un ultimo sussulto d'orgoglio degli ospiti, prima che il campo torni finalmente alla quiete. O almeno a quella particolare forma di quiete fatta di giocatori piegati sulle ginocchia che cercano di recuperare ossigeno.

Il trono è biancoviola

Nove mete segnate, due subite e una differenza di sette mete che proietta gli ARF direttamente al primo posto della classifica del Campionato Toscana Old. Un esordio che difficilmente avrebbe potuto essere più convincente, soprattutto per la nuova guida tecnica.

Scarpellini e Suriano possono dirsi molto soddisfatti della prima prova dei loro uomini. Il gioco dei trequarti ha prodotto mete in serie, gli attacchi individuali hanno fatto il resto e la squadra ha mostrato entusiasmo e capacità di trovare soluzioni differenti. Qualche distrazione difensiva resta da sistemare, naturalmente, ma nessuna fortezza si costruisce in un giorno.

Nove mete, due concesse e la vetta della classifica. I lupi sono arrivati alle porte di Firenze, ma hanno trovato gli ARF ad aspettarli.

Adesso però viene il difficile: mantenere il trono. Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 28 novembre, ancora tra le mura amiche del Marco Polo, contro le Vecchie Volpi Old Rugby Modena. Un avversario che richiederà preparazione e concentrazione. Per questo i due allenatori hanno già previsto settimane di lavoro intenso. La notizia, accolta dallo spogliatoio, non risulta aver provocato manifestazioni spontanee di entusiasmo.

La battaglia finisce, la leggenda continua

Come ogni grande impresa degli ARF, anche questa non poteva concludersi con il semplice fischio finale. Archiviata la battaglia, la compagnia ha raggiunto il terzo tempo a San Bartolo a Cintoia, dove gli antichi rivali sono tornati a essere compagni di tavola, come impone la migliore tradizione del rugby Old.

Poi un gelatino, apparentemente innocuo, prima dell'immancabile quarto tempo alla discoteca dell'Antella. Perché nove mete possono anche bastare per vincere una partita, ma non certo per dichiarare concluso un sabato sera.

Le cronache non riportano il numero dei superstiti tornati alle rispettive abitazioni né le condizioni fisiche del giorno seguente. Una cosa, però, è certa: Firenze è salva, gli ARF sono primi e il campionato è appena cominciato.

Foto 1 dell'articolo
Foto 2 dell'articolo
Foto 3 dell'articolo
Foto 4 dell'articolo
Foto 5 dell'articolo
Foto 6 dell'articolo
Foto 7 dell'articolo
Foto 8 dell'articolo
Foto 9 dell'articolo
Foto 10 dell'articolo
Foto 11 dell'articolo
Foto 12 dell'articolo
Foto 13 dell'articolo
Foto 14 dell'articolo
Foto 15 dell'articolo
Foto 16 dell'articolo